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10 marzo 1876 – E per la prima volta: “Drin…drin…<<pronto?>>”

Quante volte al giorno il nostro telefono squilla e, alzando la cornetta o premendo semplicemente un bottone, pronunciamo il quotidiano “pronto?”? Almeno una decina, non è vero?

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È una cosa che viene automatica, un’azione assolutamente quotidiana che non necessita di alcuna riflessione. Solitamente nessuno di noi si sente spaesato nell’effettuare una telefonata.
Ma pensate come si saranno sentite impacciate le prime persone che si trovarono a dover telefonare per la prima volta.
“Cosa devo fare?” “Cosa devo dire?”, “Come fanno a sentirmi dall’altra parte?”. Dubbi atroci insomma!

Per tutti, ma non per Alexander Bell che, il 10 marzo 1876, effettuò la prima telefonata della storia. Pare che il contenuto della prima conversazione telefonica con l’amico e collega Watson, che si trovava nella stanza accanto, sia stato: “Mr. Watson, come here, I want to see you” (“Signor Watson, venga qui, voglio vederLa”).
Cosa notate? Bell non disse "Pronto?". E infatti è un'usanza tutta italiana rispondere così al telefono.
554aMa da dove proviene? Sembra che il nostro "Pronto?" derivi dal fatto che inizialmente, per effettuare una telefonata, bisognasse contattare il centralino che, una volta presa la linea, avvisava l'abbonato che il collegamento era pronto. Un'altra versione fa derivare il tono brusco con cui pronunciamo il "pronto", dal fatto che in Italia i primi utenti telefonici furono i militari.

Fonti:
http://inventors.about.com/od/bstartinventors/a/telephone.htm
http://www.focus.it/sesso__comportamento/domanda/Perche_al_telefono_si_dice_pronto.aspx

Articolo a cura di Chiara Bressa