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13 marzo 1960 – Buon Compleanno, Liga!

Cinquantun' anni non dimostrati. Un fisico da far invidia ai più giovani. Una chioma da vero rocker. Una vitalità da ventenne. Una forza della natura quando sale sul palco. È lui, il Liga!

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Quanti di voi sono suoi fans? Credo molti. E scommetto che, anche chi non lo è, si è però scoperto almeno una volta a canticchiare “Certe notti” sotto la doccia. È impossibile resistere al sound del Liga. Quando lo incontri ti fa suo. Ti guarda, ti incanta, ti entra nella testa e non ti lascia più. E tu stesso non puoi più farne a meno. La sua voce calda e le sue canzoni ci accompagnano ormai da generazioni. Ma possiamo chiamarle solo canzoni? No, sono poesie che raccontano storie di vita come, tre le tante, “Una vita da mediano” in cui il Liga narra il suo periodo da calciatore nel Correggese. Già, perché prima di diventare il “Liga” che tutti conosciamo, era semplicemente Luciano Ligabue, diplomato in ragioneria. Poi è stato Luciano Ligabue bracciante, metalmeccanico, quindi ragioniere, conduttore radiofonico, commerciante, promoter e assessore comunale. Insomma, ha fatto veramente di tutto e potremmo senza dubbio definirlo un self-made man che ha tenuto duro e ha sgomitato a lungo per realizzare il sogno di una vita.

559aChi c’era sicuramente lo ricorda bene il ragazzo di Correggio che ha iniziato a farsi conoscere cantando il suo rock insieme al gruppo degli “Orazero” in un circolo culturale. La gavetta per il giovane Liga è lunga e sembra non esserci posto per lui nel mondo della musica. A ventisette anni gira ancora per i locali emiliani senza alcuna certezza sul suo futuro musicale.
Qualcosa inizia però a muoversi nel 1987 quando, il grande cantautore Pierangelo Bertoli, decide di pubblicare nel suo album “Sogni di rock’ n roll”, scritta da Ligabue. Questo è, per il nostro rocker, il piccolo grande passo verso il successo. Nello stesso anno vince il concorso “Terremoto Rock”, insieme agli Orozero e incide il suo primo 45 giri contenente “Anime in plexiglass” e “Bar Mario”. Il 1988 si chiude con l’arrivo tra i finalisti del "Primo Concorso Nazionale per Gruppi di Base" grazie al quale la canzone "El Gringo", brano ispirato a Ronald Reagan, viene pubblicata sulla compilation del concorso.

Lo abbiamo poi visto staccarsi dagli Orozero per unirsi ai ClanDpestino, con i quali registra il primo album che esce nel maggio del 1990 e si intitola semplicemente “Ligabue”, contenente “Balliamo sul mondo” che gli regala la vittoria del premio “Festivalbar Giovani”. Seguono un’infinità di concerti (250!) in tutta Italia e altri due grandiosi album che fanno la storia “Lambrusco, coltelli, rose & popcorn” e “Sopravvissuti e sopravviventi”. Due album importanti, ma che ancora non gli garantiscono la qualifica completa di rocker da parte di pubblico e critica.
Anche “A che ora è la fine del mondo” del 1994 è un singolo che ha molto successo, ma ancora non consacra il Liga nel panorama musicale.
Il ’95 è l’anno che vede il Liga separarsi dai ClanDestino e incidere l’album “Buon compleanno, Elvis!” che lo porta al successo definitivo, restando per ben 70 settimane nella classifica degli album più venduti. In questo album troviamo i pezzi che fanno la storia e diventano dei classici come “Vivo, morto o X”, “Hai un momento, Dio?”, “Leggero” e, la più cantata da tutti, “Certe notti” che gli regala la Targa Tenco come miglior canzone dell’anno. Da qui in poi il sentiero musicale del ragazzo correggese è costellato solo di successi.

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Lo vediamo duettare con Luciano Pavarotti in un’insolita ma fantastica versione di “Certe notti” al Pavarotti&Friends del 1996, mentre all’Olimpico si fa accompagnare da Mick Taylor, ex chitarrista dei Rolling Stones (il gruppo più amato dal Liga), in “Hai un momento Dio?”.
Il nostro rocker emiliano è instancabile e nel 1999 incide “Su e giù dal palco”, “Il mio nome è mai più”, brano pacifista inciso con Jovanotti e Piero Pelù e il disco “Miss Mondo” che contiene grandi successi come “Una vita da mediano” e “Si viene e si va”. Il Liga arriva anche agli MTV Europe Music Awards di Dublino con “L’odore del sesso”, canzone che nel 2000 gli farà guadagnare anche il Premio Lunezia, conferito al valore “musical-letterario” delle canzoni italiane.
Nello stesso anno vince anche il Telegatto come migliore interprete dell’anno al concorso "Vota la voce".
Il nostro Liga è senza freni e, nel 2002, ci regala “Fuori come va?” con singoli di successo come “Tutti vogliono viaggiare in prima”, “Questa è la mia vita” e “Eri bellissima”. Con questi splendidi brani vince inoltre il Festivalbar di quell’anno e colleziona un gran numero di premi (miglior artista maschile, miglior album e miglior tour) all’edizione italiana degli Italian Music Awards.

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L’anno seguente esce il live “Giro d’Italia”, una rivisitazione semi-acustica del repertorio più amato del Liga e a cui viene attribuito il Premio Ciampi come miglior album dell'anno. Passano solo due anni ed arriva “ Nome e Cognome”, contente quelle che sono state le colonne sonore del 2005: “Il giorno dei giorni”, “L’amore conta”, “Le donne lo sanno”, “Cosa vuoi che sia” e “Happy hour”. Quest’ultima lo porta alla vittoria del Festivalbar diventando la canzone dell’estate.
Arriviamo al 2007 e il nostro Liga ci fa un regalo enorme; il 16 novembre esce il best of "Primo Tempo", contenente 16 successi degli inizi del rocker (dal ‘90 al ‘95) più due inediti: “Niente paura”, che ha subito un enorme successo, e la meravigliosa “Buonanotte all’Italia”, un inno d’amore alla nostra bella Penisola.
Il 29 maggio esce la seconda parte del best of, che ovviamente si intitola "Secondo tempo" e contiene i suoi successi  dal 1997 al 2005. Il singolo di lancio della raccolta è  Il centro del mondo, affiancato da altri due inediti del fantastico e infaticabile Liga: Ho ancora la forza, scritta con Francesco Guccini, e "Il mio pensiero".
L’attesa per un altro album di inediti non è lunga; l’11 maggio 2010, a vent’anni esatti dal suo primo LP, esce “Arrivederci, mostro!” di cui il Liga in un'intervista ha spiegato le motivazioni del titolo in modo meravigliosamente poetico, come solo lui sa fare:

Ognuno di noi ha i propri mostri, i propri fantasmi si possono chiamare ossessioni, paure, condizionamenti, senso di inadeguatezza, aspettative e chissà in quali altri modi ancora. Sappiamo, però, che sono vivi e sono il filtro attraverso cui chiunque matura la propria, personale visione del mondo. Credo di conoscere abbastanza bene i miei "mostri", mi fanno compagnia da tanto tempo. Può darsi che sia anche per questa lunga frequentazione che ora, in questa fase della mia vita, mi sembrano meno "potenti" e "ingombranti". Alcuni di loro li ho affrontati in questo album, ma era solamente per fargli sapere che li stavo salutando. Loro come tutti gli altri. So benissimo che sarebbe fin troppo bello che fosse un saluto definitivo. Infatti non mi sono permesso di dire: "Addio, mostro!" ma un più prudente e realistico: "Arrivederci, mostro!"

559eLuciano Ligabue è un artista completo. Non si è limitato a creare colonne sonore per le nostre vite, ma è anche regista e scrittore. Ha esordito come regista nel 1998 con “Radiofreccia”, film per certi aspetti autobiografico, che narra di un gruppo di amici le cui vite scorrono parallele a quelle di una radio privata che è al suo ultimo giorno di trasmissioni. “Radiofreccia” viene presentato al Festival di Venezia come fuori concorso e ottiene grandi consensi sia dalla critica che dal pubblico, aggiudicandosi ben tre David di Donatello (uno al Liga come miglior regista esordiente, uno al giovanissimo Stefano Accorsi come miglior attore protagonista e l’ultimo per la miglior colonna sonora) due Nastri d’Argento (il premio cinematografico più antico d’Europa, secondo solo al premio Oscar), un Globo d’Oro, assegnato dalla stampa estera accreditata in Italia e tre Ciak d’Oro, premio per il cinema italiano assegnato ogni anno dalla rivista cinematografica Ciak, edita da Mondadori.
Quattro anni dopo il successo di “Radiofreccia”, Liga ci propone “Da zero a dieci”, una bella storia di quattro amici che si ritrovano dopo ben vent’anni per trascorrere un fine settimana a Rimini. Il film viene selezionato per chiudere la settimana della critica (Semaine de la critique) al festival di Cannes, ma regala al regista solo la candidatura al Nastro d’Argento.
Il 2003 lo vede premiato con la Grolla d’oro alla regia, uno dei più antichi premi del cinema italiano. Il 28 maggio 2004 Ligabue viene insignito della laurea honoris causa in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Per l'occasione tiene una lezione che intitola “Il tempo dell'emozione”, nella quale spiega cosa per lui significhi comunicare attraverso musica, cinema e scrittura.
Nel 2010 il nostro Liga torna al cinema con “Niente paura – come siamo, come eravamo e le canzoni di Luciano Ligabue”, un film documentario diretto da Piergiorgio Gay, che racconta la recente storia d’Italia attraverso le canzoni del rocker emiliano e le testimonianze di volti noti e ignoti. Nel novembre dello stesso anno al nostro Liga viene consegnato, dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Premio De Sica per il suo operato da regista.
Finito? Ovviamente no. Come sappiamo bene Ligabue è anche un apprezzato scrittore. Nel 2004 ci propone “La neve se ne frega”, il suo primo romanzo, che riscuote da subito molti consensi, balza velocemente in testa alle classifiche di vendita e vince il Premio speciale Fregene 2004, il premio Fernanda Pivano  e il Premio Giuseppe Giacosa.
Il 3 ottobre 2006 esce Lettere d'amore nel frigo, una raccolta di 77 poesie scritte per dar sfogo a un periodo particolare della sua vita. E anche quest’opera è un successo.
Insomma, il ragazzo di Correggio si è fatto strada ed è cresciuto. È entrato nell’Olimpo della musica, è diventato una luminosa stella del firmamento del rock che continua a raccontarci il mondo miscelando note e poesia. Buon compleanno, Liga!

Note dell’autrice: credo che tutti meritino di godere del momento in cui i due Luciano della musica italiana si sono uniti per farci un regalo unico.

Perciò eccovi il video: buona emozione!  http://www.youtube.com/watch?v=dtoPTibgoI0

Questo invece è per chi non avesse avuto la fortuna di trovarsi a San Siro il 4 luglio 2008: http://www.youtube.com/watch?v=MTzOGFkBYNk

È stato un momento che chi era presente, come la sottoscritta, non dimenticherà mai.

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Fonti:
http://www.pianetaligabue.com/biografia.html
http://www.mtv.it/musica/artisti/archivio/artista.asp?idArt=19255
http://www.calciatori-online.com/calcio/20081013-calciatori-mancati-luciano-ligabue.php
http://it.wikipedia.org/wiki/Luciano_Ligabue
http://www.cinemaitaliano.info/pers/002041/premi/luciano-ligabue.html

Articolo a cura di Chiara Bressa