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26 marzo 1923 - Asfalto + pedaggio = L'Italia "inventa" l'autostrada

Ormai le nostre automobili divorano quotidianamente chilometri e chilometri di asfalto corvino e siamo così abituati a vedercelo attorno, che quasi ci meravigliamo quando, durante un viaggio, incontriamo il verde rigoglioso delle campagne.

 

Ci innervosiamo quando la nostra auto si impantana nel fango o arranca faticosamente su una salita dissestata. Per non parlare del giustificato inveire che ci viene dal cuore quando ci imbattiamo in una strada tutta buche. Insomma, il lungo e grigio rettilineo è diventato parte integrante delle nostre realtà quotidiane e non possiamo farne a meno. Questo è triste perchè sappiamo bene che, per stendere quella roccia calcarea e porosa, sono stati sacrificati rigogliosi prati verde smeraldo e sterminate campagne italiane.

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Tuttavia bisogna anche ricordare che è grazie a quei chilometri asfaltati che la viabilità è migliore e circolare non è più un grosso problema... Se ovviamente si sorvola sugli innumerevoli incidenti troppo spesso mortali e su quelle incredibili code estive che congestionano l'Italia intera come un'enorme colite e ci costringono a spegnere le auto e a scendere, ritardando il nostro arrivo a destinazione, ma permettendoci di stringere solide amicizie con gli altri sfortunati che si trovano sotto il cocente sole di luglio e sull'asfalto che si è trasformato in una rovente bistecchiera.

Come tutti i Paesi industrializzati, anche l'Italia è ricca di tangenziali e autostrade, ma noi ci differenziamo dal resto del globo per l'enorme fantasia che abbiamo nel battezzare quei nastri d'asfalto; abbiamo l'autostrada del Sole, Serenissima, Azzurra, Dei Laghi, Verdemare, Dei Fiori, Dei Vini, Del Sale e così via. Siamo proprio un popolo fantasioso, non trovate? E anche inventivo. Infatti, la prima autostrada in assoluto la ideò e creò proprio un italiano, l'ingegnere Piero Puricelli.

Qual è? L'unica e sola Autostrada dei Laghi.569a Il nostro italianissimo Puricelli nei primi anni Venti del XX secolo sentì la necessità di collegare Milano a Varese e Como e alle zone, già allora molto turistiche, del lago di Como e del lago Maggiore. La sua idea era quella di creare una via esclusivamente per i veicoli a motore (niente carri, carrozze, pedoni e via così) e con il pagamento di un pedaggio per coprire le spese di gestione. Puricelli avanzò la sua idea già nel 1921 al direttore del Touring Club di Milano che ne fu subito entusiasta. L'idea si diffuse a tal punto da raggiungere, nel 1922, le orecchie dell'allora Presidente del Consiglio Benito Mussilini, a cui il progetto piacque moltissimo.

bellimbusto
Fu così che il 26 marzo 1923 iniziarono i lavori per la Milano Varese, la cui realizzazione costò ben novanta milioni di vecchie lire...Wow!

Quel giorno, alle 9.45 del mattino, Benito Mussolini arrivò a Lainate, il punto di inizio dell'autostrada Milano Varese. Era alla guida di un'auto scoperta ed era seguito da una lunga fila di altre autorità, compreso il nostro Puricelli. Lainate era in festa, addobbata con centinaia di tricolori e colma di giornalisti, politici e italiani. Ai lati della strada erano già pronte le costruzioni per l'inizio dei lavori che, a dire il vero, erano già cominciati. Infatti un piccolo tratto di autostrada era già stato posato, per mostrare quale sarebbe stato il risultato. In quell'occasione parlarono prima i senatori Crespi e Mangiagalli e poi Mussolini, le cui parole furono fiere e profonde:
 
"Si può dire che il popolo italiano è sempre stato un grande costruttore di strade perchè è un popolo a tendenza universale. Le strade consolari che partivano da Roma e arrivavano fino agli estremi limiti del mondo conosciuto erano le strade sulle quali correva la grande civiltà . Esaltiamo il lavoro. Esaltiamo coloro che lavorano col braccio. Tutto il nostro Paese deve diventare un cantiere, un' officina. Tutti dobbiamo lavorare con passione e con fede".
E con questo discorso breve, conciso, ma che colpì dritto all'orgoglio di coloro che presero parte a quel progetto e all'orgoglio di molti italiani di allora, venne "posta la prima pietra" per la prima autostrada in Italia e nel mondo.

26 marzo 1923 - Asfalto + pedaggio = L'Italia "inventa" l'autostrada
 
Ormai le nostre automobili divorano quotidianamente chilometri e chilometri di asfalto corvino e siamo così abituati a vedercelo attorno, che quasi ci meravigliamo quando, durante un viaggio, incontriamo il verde rigoglioso delle campagne.
Ci innervosiamo quando la nostra auto si impantana nel fango o arranca faticosamente su una salita dissestata. Per non parlare del giustificato inveire che ci viene dal cuore quando ci imbattiamo in una strada tutta buche. Insomma, il lungo e grigio rettilineo è diventato parte integrante delle nostre realtà quotidiane e non possiamo farne a meno. Questo è triste perchè sappiamo bene che, per stendere quella roccia calcarea e porosa, sono stati sacrificati rigogliosi prati verde smeraldo e sterminate campagne italiane.

Tuttavia bisogna anche ricordare che è grazie a quei chilometri asfaltati che la viabilità è migliore e circolare non è più un grosso problema... Se ovviamente si sorvola sugli innumerevoli incidenti troppo spesso mortali e su quelle incredibili code estive che congestionano l'Italia intera come un'enorme colite e ci costringono a spegnere le auto e a scendere, ritardando il nostro arrivo a destinazione, ma permettendoci di stringere solide amicizie con gli altri sfortunati che si trovano sotto il cocente sole di luglio e sull'asfalto che si è trasformato in una rovente bistecchiera.

Come tutti i Paesi industrializzati, anche l'Italia è ricca di tangenziali e autostrade, ma noi ci differenziamo dal resto del globo per l'enorme fantasia che abbiamo nel battezzare quei nastri d'asfalto; abbiamo l'autostrada del Sole, Serenissima, Azzurra, Dei Laghi, Verdemare, Dei Fiori, Dei Vini, Del Sale e così via. Siamo proprio un popolo fantasioso, non trovate? E anche inventivo. Infatti, la prima autostrada in assoluto la ideò e creò proprio un italiano, l'ingegnere Piero Puricelli. Qual è? L'unica e sola Autostrada dei Laghi. Il nostro italianissimo Puricelli nei primi anni Venti del XX secolo sentì la necessità di collegare Milano a Varese e Como e alle zone, già allora molto turistiche, del lago di Como e del lago Maggiore. La sua idea era quella di creare una via esclusivamente per i veicoli a motore (niente carri, carrozze, pedoni e via così) e con il pagamento di un pedaggio per coprire le spese di gestione. Puricelli avanzò la sua idea già nel 1921 al direttore del Touring Club di Milano che ne fu subito entusiasta. L'idea si diffuse a tal punto da raggiungere, nel 1922, le orecchie dell'allora Presidente del Consiglio Benito Mussilini, a cui il progetto piacque moltissimo. Fu così che il 26 marzo 1923 iniziarono i lavori per la Milano Varese, la cui realizzazione costò ben novanta milioni di vecchie lire...Wow!

Quel giorno, alle 9.45 del mattino, Benito Mussolini arrivò a Lainate, il punto di inizio dell'autostrada Milano Varese. Era alla guida di un'auto scoperta ed era seguito da una lunga fila di altre autorità, compreso il nostro Puricelli. Lainate era in festa, addobbata con centinaia di tricolori e colma di giornalisti, politici e italiani. Ai lati della strada erano già pronte le costruzioni per l'inizio dei lavori che, a dire il vero, erano già cominciati. Infatti un piccolo tratto di autostrada era già stato posato, per mostrare quale sarebbe stato il risultato. In quell'occasione parlarono prima i senatori Crespi e Mangiagalli e poi Mussolini, le cui parole furono fiere e profonde:
 
"Si può dire che il popolo italiano è sempre stato un grande costruttore di strade perchè è un popolo a tendenza universale. Le strade consolari che partivano da Roma e arrivavano fino agli estremi limiti del mondo conosciuto erano le strade sulle quali correva la grande civiltà . Esaltiamo il lavoro. Esaltiamo coloro che lavorano col braccio. Tutto il nostro Paese deve diventare un cantiere, un' officina. Tutti dobbiamo lavorare con passione e con fede".
E con questo discorso breve, conciso, ma che colpì dritto all'orgoglio di coloro che presero parte a quel progetto e all'orgoglio di molti italiani di allora, venne "posta la prima pietra" per la prima autostrada in Italia e nel mondo.

Fonti:
http://archiviostorico.corriere.it/1993/marzo/26/quel_nastro_asfalto_per_veicoli_co_0_93032613964.shtml
http://it.wikipedia.org/wiki/Autostrada_dei_Laghi
http://it.wikipedia.org/wiki/Autostrade_in_Italia
http://it.wikipedia.org/wiki/Piero_Puricelli

Articolo a cura di Chiara Bressa