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31 marzo 1889 - "Bienvenue sur la Tour Eiffel! - Benvenuti sulla Torre Eiffel" - Welcome to the Eiffel Tower - Bienvenidos a la Torre Eiffel - Willkommen auf dem Eiffelturm"

Trecenteventiquattro metri e diecimila tonnellate di ferro l'hanno resa uno dei monumenti più famosi del mondo. E' il luogo più amato dagli innamorati, una delle scenografie più sfruttate dai registi e senza dubbio uno dei simboli della Francia.

571aAvete capito di quale si tratta? Esatto, della fantastica Torre Eiffel! Uno dei monumenti più romantici, cinematografici e amati del mondo. Sono milioni i visitatori che ogni anno decidono di arrivare in cima e moltissime sono le proposte di matrimonio a cui la torre ha assistito. La torre poggia i piedi sulla riva della Senna e si trova in quella che forse è la zona più prestigiosa di Parigi. A tener compagnia alla "vedetta della città" ci sono molte altre attrazioni tra musei, monumenti e meravigliosi giardini.

Fu costruita tra il 1885 e il 1889 dall'ingegnere Gustave Eiffel in occasione della Exposition Universelle (l'Esposizione Universale), organizzata per festeggiare il centenario della Rivoluzione Francese e l'inizio del nuovo secolo che si prospettava ricco di pace, euforia e frivolezze e che pertanto venne definito Belle Époque. Il 31 marzo 1889 fu inaugurato quello che divenne il simbolo di Parigi e che detenne il primato di costruzione più alta del mondo fino al 1930, anno in cui fu completato il Crysler Building di New York.

Al terzo livello della torre Eiffel progettò una sala in cui riceveva gli ospiti illustri senza immaginare che più di cent'anni dopo in quella  stessa sala sarebbero state esposte la sua statua, quella di Thomas Edison e della figlia Claire rappresentanti l'incontro avvenuto nel 1889 e in cui Edison gli mostrò il fonografo. Altra curiosità di quest'opera architettonica che stupisce tutti è che gli ascensori in vetro sono gli stessi del 1889! Non ne fanno più di così resistenti!

Insomma, questa costruzione di ferro e bulloni ha fatto la storia ed è diventata uno dei simboli più amati a livello mondiale. Saranno più di un'ottantina i film in cui, in un modo o nell'altro, la bella torre appare in tutta il suo splendore. Pissarro la dipinse prima che venne conclusa e alcuni poeti come Maurice Carême l'hanno decantata. Eppure pensate che furono in molti a contrastare la sua costruzione, considerandola poco valida esteticamente. Le contestazioni da parte dell' élite letteraria e artistica furono tali che la torre rischiò di essere demolita nel 1909. Fortunatamente la Francia rinsavì, capì la grandiosità di quest'opera architettonica e ne scoprì un nuovo utilizzo; la torre di Eiffel si rivelò infatti un'ideale piattaforma per le antenne delle trasmissioni radiotelegrafiche.

Oggi la torre parigina è uno dei simboli più amati e noti della Ville e, nonostante ci sia ancora chi la definisce "l'asparago di ferro", è stata proposta per entrare a far parte delle sette meraviglie del mondo moderno. Dal 2000 è illuminata ad arte; al calare del sole il simbolo di Parigi si accende come un faro sulla romantica notte francese, circondato dal vivace mormorio della Senna e da un "ooooh" di meraviglia che unisce grandi e piccini.

Poesia di Maurice Carême:
La Tour Eiffel

Mais oui, je suis une girafe,
M'a raconté la tour Eiffel.
Et si ma tête est dans le ciel,
C'est pour mieux brouter les nuages,
Car ils me rendent éternelle.
Mais j'ai quatre pieds bien assis
Dans une courbe de la Seine.
On ne s'ennuie pas à Paris :
Les femmes, comme des phalènes,
Les hommes, comme des fourmis,
Glissent sans fin entre mes jambes
Et les plus fous, les plus ingambes
Montent et descendent le long
De mon cou comme des frelons.
La nuit, je lèche les étoiles.
Et si l'on m'aperçoit de loin
C'est que très souvent, j'en avale
Une sans avoir l'air de rien.

[Trad.]

Ma sì, sono una giraffa
mi ha raccontato la torre Eiffel.
E se la mia testa è in cielo (=tocca il cielo),
è per brucare meglio le nuvole,
perchè queste mi rendono eterna.
Ma ho quattro piedi ben saldi
su una curva della Senna.
Non ci si annoia mai a Parigi:
le donne, come delle falene,
gli uomini, come delle formiche,
si intrufolano senza fine tra le mie gambe
e i più folli, i più in gamba
salgono e scendono lungo
il mio collo come dei calabroni.
La notte, lecco le stelle.
E se lo si nota da lontano
è che molto spesso, ne ingoglio
una fecendo finta di nulla.

Fonti:
http://en.wikipedia.org/wiki/Eiffel_Tower_in_popular_culture
http://it.wikipedia.org/wiki/Torre_Eiffel
http://www.torreeiffel.org/storia_torre_eiffel.asp

Articolo a cura di Chiara Bressa