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6 marzo 1475 – 1550 – 1992: Ironia da hacker

In questa data festeggiano il compleanno due grandi artisti italiani: Michelangelo Buonarroti e Michelangelo Naccherino.
Nato nel 1475, Buonarroti è stato scultore, pittore, architetto e anche poeta. È considerato uno dei più grandi artisti di sempre. Tutti noi abbiamo avuto la fortuna di ammirare almeno una delle sue magnifiche opere, dall’insuperabile Cappella Sistina, alla sua magnifica Pietà, al suo perfetto David sino al suo grandioso Mosè.

550aIl suo genio artistico è da sempre amato e sono consapevole del fatto che sia riduttivo riassumere in poche righe la sua grandezza. Spero che nessuno me ne vorrà.

Altro fantastico artista di cui potrò elogiare la magnificenza in poche righe è il Naccherino, nato nel 1550. Anche lui portava nome Michele e anche lui, come il suo magnifico omonimo, ha dato tanto all’arte italiana. È stato scultore e architetto, soprattutto nel Regno di Napoli e di Sicilia. È noto per aver lavorato in alcune delle più importanti chiese del capoluogo partenopeo e per aver collaborato con molti altri grandi, tra cui il Bernini, nelle creazioni di famose opere come la Fontana di Santa Lucia e la Fontana del Gigante.

Perché mi sono limitata a poche righe per celebrare il compleanno di due fondamentali artisti dell’arte italiana? Perché la questione che ci interessa è un’altra.
Pare che negli anni Novanta si diffuse un virus informatico distruttivo per gli hard disk con un nome, potremmo dire, molto artistico: Michelangelo. Capito? Michelangelo! L’ideatore dedicò la sua malefica creazione al Buonarroti (e già questo avrebbe potuto evitarlo), senza sapere che gli artisti di cui stava “deturpando” il nome erano in realtà due. Inoltre questa diabolica mente decise che il virus sarebbe entrato in azione una sola volta l’anno… Quando? Ebbene sì, il 6 marzo, giorno del compleanno degli artisti. Ironico, non trovate?
Il giorno in cui si celebra la nascita di due artisti che crearono alcune tra le più belle opere dell’arte italiana, si diffonde un virus che distrugge gli hard disk dei computer dalle fondamenta. Che scherzo infelice!

Michelangelo venne individuato per la prima volta nel 1991 ed è stato considerato per diverso tempo il padre dei virus moderni. La sua origine non fu mai scoperta, così come non venne mai trovato il pirata informatico che lo creò. Le indagini portarono a un colpevole, ma si dichiarò innocente.

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Dal gennaio 1992 tutti i media parlarono di questo micidiale virus, generando allarmismo. C’era un’atmosfera molto tesa, di attesa impotente. Gli esperti della McAfee riuscirono a trovare alcuni antidoti contro “l’artista”, ma il problema era sistemare le macchine che erano già state infettate da questo virus che riusciva a distruggere i dati immagazzinati nel disco.
Pare però che il 6 marzo 1992 i casi di distruzione causati da Michelangelo furono meno del previsto. Questo comportò una sempre maggiore perdita di interesse da parte dei media e, con il tempo, Michelangelo è stato dimenticato.
Per nostra fortuna, e dei nostri computer, dal ’97 non si registrarono più perdite di dati operate dall’artistica mano di questo virus.

Fonti:
http://it-comp.confusenet.com/showthread.php?t=14946
http://it.wikipedia.org/wiki/Michelangelo_(virus)
http://archiviostorico.corriere.it/1992/marzo/05/computer_attenti_arriva_virus_Michelangelo_co_0_92030520466.shtml

Articolo a cura di Chiara Bressa