Liu Bolin, l'uomo camaleonte invisibile
Pechino – Cina
Liu Bolin, giovane creativo di Pechino, usa il suo corpo come una tela, fondendosi con l’ambiente circostante e sparendo alla vista dell’osservatore poco attento. Nei suoi ambiziosi progetti, unisce l’idea del body painting al mimetismo.
Questo giovane genio interpreta il mondo a modo suo, dipingendo il proprio corpo come se fosse una vera e propria tela, raffigurando però non il soggetto, bensì lo sfondo. L’arte di Liu è un’interessante novità nel campo dell’arte contemporanea.
Liu si mimetizza in luoghi pubblici, dipinge i propri vestiti in modo da integrarsi perfettamente nell’ambiente.
Ha chiamato "Hiding in the City" ("Nascondersi in città") una serie di fotografie nelle quali si "vede" Liu scomparire in ambienti pubblici, davanti a una tipica cabina telefonica londinese, o davanti a uno striscione appeso a una cancellata. State attenti, ora Liu Bolin potrebbe trovarsi di fianco a voi, e potreste non accorgervi di nulla
Si confonde spesso con le mura ed i fondali cittadini, è Liu Bolin, artista per eccellenza dell’arte del camouflage, del nascondimento all’interno dello spazio pubblico. Cominciò a diventare invisibile nel 2005, quando il governo cinese chiuse il suo studio d’arte.
A partire dal 2007 i suoi lavori, che presuppongono vere e proprie performance di make-up, sono divenuti famosi in tutto il mondo. Qui lo vediamo alle prese coi graffiti e dobbiamo dire che non se la cava male.
Recentemente Bolin è passato anche dall’Italia e qualcuno potrebbe (non) averlo visto a Milano e Venezia.
Un'immagine vale più di mille parole, noi ve ne riportiamo qualcuna. Gustatevi anche il video che vi proponiamo.










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