Il suicidio di Petronio
Nei suoi Annali, Tacito racconta lo strano suicidio di Petronio.
Petronio, al servizio di Nerone ed ammirato da questi per la sua raffinatezza, fu accusato di aver preso parte alla congiura organizzata contro l'Imperatore da Pisone e decise egli stesso di uccidersi facendosi recidere le vene, prima che giungesse l'ordine di morte.
Tuttavia, volle mostrarsi anche serio e responsabile: si occupò dei suoi servi (ne ricompensò alcuni, altri li fece sferzare) e scelse di denunciare apertamente i crimini dell’ Imperatore (non volle adularlo come solevano invece fare i condannati per mettere al riparo da persecuzioni amici e parenti), descrivendone con ogni particolare la vita scandalosa, con nomi di pervertiti e di prostitute. Quindi, dopo aver sigillato lo scritto, lo spedì a Nerone e...perse conoscenza.

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