Per molti anni hanno fatto parte della nostra vita quotidiana.
Oggi stanno sparendo lentamente lasciando il posto alle loro dirette "discendenti", a basso consumo.
Parliamo ovviamente delle lampadine, quelle tradizionali di vetro, con una specie di molla al loro interno ormai troppo vecchie ed, energicamente, troppo dispendiose.

Ma come funzionano?. Il principio di funzionamento è semplice: un filo percorso da corrente elettrica si arroventa e diventa incandescente, emanando luce.
Dovendo questo resistere ad alte temperature si è scelto di utilizzare il tungsteno, un metallo che resiste fino a 3400°C!

In presenza di aria qualsiasi materiale brucia, quindi per evitare il consumo rapido del filo, l'interno della lampadina viene completamente privato di aria (sotto vuoto) e riempito di gas inerti (argon, azoto, ecc.) per evitare l'ossidazione del filamento.

Bisogna tener presente che, anche se in questa notizia è stato riassunto in poche righe, ci sono voluti quasi 100 anni di studi (da inizio a fine ottocento) per permettere che le nostre case venissero illuminate tramite la luce elettrica.