Addio ora legale, questa notte lancette indietro di un'ora. Alle ore 3:00 di domenica 30 ottobre tornerà infatti l'ora solare, le lancette arretreranno alle 2:00 e si dormirà un'ora in più.

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L'ora solare resterà in vigore fino al 27 marzo 2011, cinque mesi in cui le lancette dell'orologio segneranno l'ora naturale. Finisce così il periodo di ora legale (che tornerà fra 5 mesi, alle 2:00 del 27 marzo 2011) che, recuperando un'ora di luce in più durante la giornata, porta in sette mesi a forti risparmi di energia.

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L'origine dell'ora legale risale al '700 e il primo a teorizzarla fu Benjamin Franklin. Data l'epoca, il cambio dell'ora non avrebbe portato dei risparmi economici rilevanti; l'idea così fu accantonata fino al 1907 quando venne ripresa dal britannico William Willet: nel 1916 la Camera dei Comuni inglese diede quindi il via libera al British Summer Time.

Nel nostro Paese l'ora legale è stata adottata per la prima volta nel 1916 ed è rimasta in vigore fino al 1920. L'adozione definitiva risale al 1966, durante gli anni della crisi energetica, ed il regime attuale è entrato in vigore nel 1996 quando si stabilì di prolungarla dall'ultima domenica di marzo all'ultima di ottobre.

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Nei sette mesi in cui è stata in vigore l'ora legale l'Italia ha risparmiato complessivamente oltre 85 milioni di euro grazie al minor consumo di energia.

Lo riferisce Terna spiegando che durante il periodo di ora legale, iniziato il 26 marzo 2010, grazie proprio a quell'ora quotidiana di luce in più che ha portato a posticipare l'uso della luce artificiale, l'Italia ha risparmiato 644,4 milioni di kilowattora (643 milioni di kWh il minor consumo del 2009), un valore pari al consumo medio annuo di elettricità di circa 215.000 famiglie.