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MaratonaNel 1896 Carlo Airoldi, allora 26enne, avendo ottime prospettive di vittoria tentò di partecipare alla I Olimpiade di Atene.
La mancanza di soldi per affrontare il viaggio lo costrinse a scegliere di effettuare il viaggio a piedi attraverso l'Austria, l'Impero Ottomano e la Grecia.
Dopo questo viaggio avventuroso di ventotto giorni, Airoldi, tuttavia, non poté partecipare alla maratona.

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La vicenda è paradossale: recatosi a Palazzo Reale per iscriversi ai Giochi, venne ricevuto dal principe Costantino, presidente del Comitato Olimpico.

Qui venne alla luce il premio in denaro ricevuto grazie alla gara Milano-Barcellona precedentemente vinta, ed Airoldi in base a ciò venne considerato un professionista e quindi non accettabile, secondo il regolamento, come atleta olimpico.
Nonostante non fosse iscritto alla maratona, Carlo Airoldi cercò di correrla lo stesso come non iscritto nel tentativo di dimostrare di essere il migliore; tuttavia venne fermato da un giudice di gara prima del traguardo e passò una nottata in gattabuia.