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Tutto il mondo

Quando si parla di cani, non si può assolutamente non pensare alle curiosità e alle leggende legate al suo conto. Ci sono miti e credenze completamente sbagliati, ma anche ancora oggi vengono considerati come veritieri nel mondo comune. Tuttavia, alcune piccole cose pare siano vere, come il classico cartello posto fuori dalla porta d’ingresso con la dicitura “Attenti al cane”.

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Pare che questo particolare avviso abbia origini storiche e risalga ai tempi dei romani. A Pompei è possibile trovare il suo equivalente in un mosaico, dove è stato raffigurato un cane da guardia sdraiato di fronte all’ingresso della propria abitazione. Inoltre, dal punto di vista medico, pare che la saliva del nostro migliore amico a quattro zampe sia curativa e, di conseguenza, in grado di curare sia tagli che ferite. L’immagine di San Rocco è stata riprodotta con un cane che lecca la sua mano e, secondo la leggenda, l’uomo si ammalò mentre assistenza delle persone malate di peste.

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Sempre secondo quanto riportato dal mito, l’uomo decide di rifugiarsi in una grotta per poter morire, ma grazie alla presenza di un cane riuscì a guarire. L’animale lo nutrì con del pane per numerosi giorni, pertanto non è stato merito della sua saliva, spesso carica di batteri. Secondo altre leggende, sentire un cane ululare è presagio di morte, mentre i cani neri tengono lontane streghe e persone maligne.

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Tra le numerose dicerie legate al mondo del cane, non può mancare quella della rabbia: se un cane è randagio e morde un essere umano, quasi sicuramente gli trasmetterà la malattia. Tuttavia, si tratta solo di una credenza del passato, che non ha nessun fondamento scientifico nel mondo attuale.

Il modo di dire “Can che abbaia non morde” indica una vera e propria superstizione: se un cane abbaia, è innocuo. Le targhette di metallo nacquero nel corso della Prima Guerra Mondiale nei soldati e solo successivamente vennero utilizzate per identificare anche i cani.

I cani soffrono il fumo passivo: se un cane ha il muso allungato, potrebbe contrarre un tumore nasale; se ha il muso corso, potrebbe correre il rischio di tumori ai polmoni. Inoltre, sembrerebbe che i cani abbiano la capacità di fiutare il calo di zuccheri presenti nel sangue in caso di pazienti diabetici, avvisandolo del pericolo attraverso abbai o guaiti.

Molti sostengono che per insegnare al cane ad urinare al posto giusto, è necessario spingere il suo naso nella sua urina: credenza assolutamente sbagliata, poiché a questi animali piace l’odore di feci e urina. Se un cane scodinzola non significa che sia sempre contento: può indicare uno stato nervoso o ansioso.

Secondo un altro mito, chi fissa un cane negli occhi può riuscire a dominarlo: ogni peloso potrebbe intraprendere questo gesto come una sfida e partirà all’attacco, anche in maniera aggressiva. Numerose persone sostengono che, in caso di tartufo secco, il cane sia malato: una leggenda metropolitana che non ha né capo né coda.

Diversi anni fa, il primo sintomo del cimurro nei cani era il naso secco e screpolato; per questa ragione, ancora oggi, si pensa ad una malattia quando si presenta il sintomo. Tuttavia, il tartufo secco e screpolato potrebbe manifestarsi nel caso in cui il cane dorma con il naso sotto la coda o accanto al termosifone, ma anche per carenze vitaminiche o dopo aver scavato nella terra.

Se un cane viene avvelenato, basta somministrare del latte per farlo stare meglio: anche in questo caso ci si trova di fronte ad una credenza sbagliata, poiché il liquido funziona solamente in caso di avvelenamento da piombo. In molti casi, il latte peggiora la situazione.

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Si ringrazia il portale addestramentocaniblog.it per averci fornito spunti e informazioni sul mondo dei cani.

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